L’ottimismo naturale di un individuo può avere una sorgente genetica? Secondo la teoria di un gruppo di ricercatori della University of Essex è che il pessimismo o l’ottimismo di una persona possono essere legati ad un particolare gene coinvolto nel trasporto di alcuni neurotrasmettitori: se questo gene è lungo si è ottimisti, altrimenti pessimisti. Per verificarlo sono state testate le risposte, a livello di interesse, di alcune persone davanti a immagini di tipo bello (venti immagini), brutto (venti immagini) o neutro (quaranta immagini): si è notato che chi tendeva a soffermarsi su immagini belle, quindi presupponendo una visione ottimistica della vita, aveva la variante lunga del gene, viceversa chi si soffermava sulle immagini brutte aveva il gene più corto. Questa ricerca potrebbe essere il primo passo per un nuovo tipo di approccio verso disturbi come la depressione.
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